In una fase di trasformazione strutturale dell’economia globale, a un anno dagli annunci dei dazi del “Liberation Day” i flussi commerciali e di investimento assumono un carattere sempre più regionale: l’Asia acquisisce crescente rilevanza strategica, mentre la tecnologia ridefinisce modalità e destinazioni dell’impiego del capitale. È quanto emerge da un sondaggio indipendente condotto da HSBC condotta a metà marzo su 3.000 decisori di alto livello di società internazionali e 500 investitori istituzionali globali. Sullo sfondo delle recenti tensioni geopolitiche in Medio Oriente, e dopo un decennio caratterizzato da shock globali cumulativi, l’indagine mette in luce che le società si stanno adattando e continuano a investire: nell’ambito della loro strategia di riposizionamento finalizzata alla crescita, i vertici aziendali e gli investitori istituzionali stanno puntando sull’Asia, e in particolare sulla Cina continentale.
HSBC: Asia e Cina nel radar di leader aziendali e investitori istituzionali in un contesto di crescente volatilità

Annie Spratt, Unsplash
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