Il 2023 si è rivelato un anno composito per l’industria italiana del risparmio gestito, ma non negativo, soprattutto se rapportato ai 12 mesi che lo hanno preceduto. I dati (preliminari) di Assogestioni a novembre restituivano ancora rosso sul fronte della raccolta netta ma un recupero del patrimonio complessivo (+60 miliardi di euro) che ha portato a chiudere il mese a quota 2.255 miliardi, contro i 2.195 miliardi di ottobre (mentre a fine 2022 il totale era pari a 2.200 miliardi). A determinare un andamento resiliente del patrimonio è stato, in particolare, l’effetto mercato più volte citato dall’ufficio studi dell’associazione.
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