La settimana si apre con dati misti dal fronte europeo e asiatico. In Germania, l’IFO di novembre conferma un clima di fiducia ancora fragile: l’indice sul business climate si attesta a 88,4, mentre la valutazione della situazione corrente scende a 85,3. In lieve miglioramento le aspettative delle imprese, a 91,6. Dal fronte asiatico, Singapore registra un’inflazione contenuta: l’indice dei prezzi al consumo cresce dello 0,7% su base annua, con il core allo 0,4 per cento. In Svizzera, il livello di occupazione del terzo trimestre rimane solido a 5,532 milioni di unità.
La giornata è segnata anche da attese di politica monetaria, con gli interventi della presidente della BCE Lagarde e del presidente della Bundesbank Nagel. Negli Stati Uniti, l’asta dei Treasury a due anni si chiude con un rendimento del 3,504 per cento.
Martedì porta al centro l’economia tedesca: il PIL del terzo trimestre mostra una variazione nulla su base congiunturale, a conferma di un’economia stagnante ma lontana dal deterioramento dei trimestri precedenti. Su base annua, la crescita rallenta allo 0,3 per cento.
Negli Stati Uniti, i dati di settembre sulle vendite al dettaglio risultano contrastanti: il dato headline avanza dello 0,4 per cento, mentre il controllo sulle vendite sale dello 0,3%, in rallentamento rispetto al mese precedente. L’indice dei prezzi alla produzione cresce dello 0,3%, segnalando una dinamica dei prezzi in linea con il percorso di disinflazione.
Il mercato immobiliare continua a dare segnali di debolezza, con l’indice S&P/Case Shiller Composite-20 in calo dello 0,6 per cento su base mensile. Sul lavoro, il dato ADP della settimana registra un calo di 2.500 posizioni.
In Canada, le vendite all’ingrosso di ottobre crescono dello 0,6%, mentre in serata gli Stati Uniti pubblicano un aumento di 4,4 milioni di barili nelle scorte di petrolio.
Il mercoledì concentra la maggior parte dei dati rilevanti della settimana. Negli Stati Uniti, il PIL annualizzato del terzo trimestre si conferma solido al 3,8%, sostenuto dalla spesa delle famiglie e dagli investimenti. L’indice dei prezzi PCE principali segna un incremento dello 0,2% mensile e del 2,9% annuo, confermando una dinamica dei prezzi compatibile con gli obiettivi della Federal Reserve.
Il mercato immobiliare offre indicazioni miste: i permessi di costruzione si attestano a 1,34 milioni, leggermente superiori al mese precedente, mentre le vendite di nuove abitazioni scendono a 710 mila unità, un dato inferiore agli 800 mila del mese precedente.
Sul fronte del lavoro, le richieste iniziali di sussidio si stabilizzano a 220 mila unità, mentre quelle continuative rimangono elevate a 1,974 milioni.
In Asia, la Reserve Bank of New Zealand decide un taglio dei tassi al 2,25%, accompagnato da un tono prudente sulla crescita. L’inflazione giapponese rimane stabile al 2,1%, mentre in Australia l’indice dei prezzi al consumo del trimestre avanza dell’1,0 per cento. In Europa, la BCE pubblica il rapporto sulla stabilità finanziaria e la Germania colloca Bund a dieci anni con rendimento al 2,62 per cento.
Giovedì sarà caratterizzato da un’attività ridotta sui mercati internazionali, complice la festività del Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti. In Europa arrivano indicazioni sul sentiment: la GfK registra un clima dei consumatori tedeschi ancora molto negativo, a -24,1. In Italia, la fiducia delle aziende si posiziona a 88,3, mentre quella dei consumatori sale a 97,6, segnalando una maggiore resilienza delle famiglie rispetto al settore produttivo. Le vendite industriali italiane di settembre scendono dello 0,7 per cento su base mensile e dello 0,1 per cento su base annua, confermando la debolezza del comparto manifatturiero.
Sul fronte della politica monetaria, le minute della BCE offrono indicazioni rilevanti per il percorso dei tassi nei primi mesi del 2026. Il Canada pubblica una posizione delle partite correnti in deficit di 21,2 miliardi di dollari.
Venerdì verrà pubblicato in Francia, il PIL del terzo trimestre cresce dello 0,5 per cento su base trimestrale e dello 0,9 per cento su base annua, superando le attese e confermando la tenuta dell’economia. I consumi delle famiglie aumentano dello 0,3 per cento, mentre l’inflazione rimane moderata. In Germania, le vendite al dettaglio di ottobre registrano un incremento dello 0,2 per cento, mentre l’inflazione di novembre è attesa al 2,3 per cento su base annua.
In Italia, il PIL del terzo trimestre rimane stabile a zero su base trimestrale e allo 0,4 per cento annuo. L’inflazione di novembre segna un calo dello 0,3 per cento su base mensile e un aumento dell’1,2 per cento su base annua, in linea con la moderazione dei prezzi osservata negli ultimi mesi.
La Svizzera pubblica un PIL trimestrale in contrazione dello 0,5 per cento, mentre l’indicatore KOF sale a 101,3, segnalando prospettive leggermente più favorevoli per la congiuntura. Fuori dall’Europa, il Brasile registra un tasso di disoccupazione al 5,6 per cento, mentre l’India pubblica un robusto dato sul PIL del terzo trimestre, pari al 7,8 per cento.
