Il 2024 ha segnato un punto di svolta per l'economia globale, con un'inversione di tendenza nei dati sull'inflazione. Dopo i picchi registrati tra la fine del 2022 e l’inizio del 2023 i dati sembrano certificare una normalizzazione. Lo hanno confermato i dati dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE), secondo cui l'inflazione media nei paesi G20 ha iniziato a stabilizzarsi riflettendo un miglioramento delle aspettative economiche future. Il fenomeno è stato accompagnato da una reazione positiva dei mercati finanziari, con gli indici azionari principali che hanno toccato nuovi massimi storici. Lo S&P 500, in particolare, ha registrato un incremento del 12% nei primi sei mesi dell'anno, segnale di un rinnovato ottimismo tra gli investitori. La fase di normalizzazione è stata anche supportata dalle aspettative di una politica monetaria più accomodante da parte della Federal Reserve statunitense, con previsioni di una riduzione dei tassi di interesse che potrebbero scendere al di sotto del 2% entro la fine del 2025. Il segmento azionario, complice anche negli Stati Uniti l’ascesa dei Magnifici sette, è tornato a essere particolarmente attraente per gli investitori, alla ricerca di un equilibrio tra rischio e rendimento. Di opportunità all’interno dell’azionario si è discusso nella prima parte della tavola rotonda di FundsPeople dedicata alle prospettive sull’equity globale.
Il 2024 dell'azionario, tra crescita e cauto ottimismo

Tavola rotonda equity FundsPeople. Foto Giulia Virgara
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