Il futuro della consulenza finanziaria indipendente

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Negli ultimi anni la domanda di consulenza finanziaria è cambiata e si è evoluta con il mercato. Oggi stiamo assistendo alla chiusura delle succursali delle banche sul territorio e lo sviluppo di sistemi digitali che rendono il servizio di consulenza facilmente accessibile. In Italia, il sistema dominante per la consulenza finanziaria è quello bancario, ma MiFID II potrebbe essere un’ottima occasione per lo sviluppo della consulenza finanziaria indipendente. “Oggi fare una consulenza di qualità è certamente più semplice, il cliente è più preparato, ci sono più informazioni disponibili sui mercati, sui prodotti, sui gestori, e la tecnologia aiuta parecchio; la cosa più difficile è come fare capire al cliente che sta usufruendo di un servizio qualificato, diverso da quello che può ricevere alle Poste o in qualche banca, e che deve essere remunerato separatamente”, osserva Daniele Albini, direttore commerciale Solfin SIM SpA. Agli inizi degli anni ’80, gli italiani erano molto propensi al risparmio per la paura dell’inflazione (che al tempo era al 20%), mentre oggi fanno più fatica ad affidarsi al mercato dei capitali. “Questo significa che i clienti non hanno bisogno di consulenza? si domanda Massimo Scolari, presidente di Ascosim. “Ne hanno bisogno di più di prima, ma un tipo di consulenza diversa”.“Le banche parlano solamente di performance e di masse in gestione, ma questo non aiuta a mettere il cliente a proprio agio”.

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