Una delle tendenze degli ultimi anni sono gli ETF che replicano indici costruiti con criteri di ponderazione diversi da quella tradizionale, quella per capitalizzazione di mercato (market capitalization weighting). Questi ETF, denominati alternative beta o smart beta, a seconda degli emittenti, rappresentano un’evoluzione rispetto ai tradizionali ETF passivi e stanno crescendo velocemente in termini di numero di prodotti disponibili e di masse gestite. “Gli ETF smart beta rappresentano un interessante ampliamento dell’universo investibile per gli investitori e permettono di esporsi a nuovi fattori di mercato”, spiega il teamdi asset allocation MoneyFarm.com. “A livello d’industria è interessante notare un trend di delisting di ETF settoriali e di quotazione di ETF smart beta: uno dei motivi potrebbe essere dovuto al fatto che l’utilizzo di prodotti smart beta si presta meglio alla costruzione di portafogli bilanciati di quanto non avvenga con i prodotti settoriali”. Ovviamente, come per ogni investimento finanziario, questi vanno scelti con cura.
Il potenziale degli ETF smart beta

foto: autor lendinMemo, Flickr, creative commons
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