Il private banking accelera: il 2021 si chiuderà con masse per 978 miliardi

aline de nadai unsplash
Aline de Nadai, Unsplash

Nel 2020 la fetta di investitori italiani servita dal private banking ha visto un incremento sia sul fronte dei flussi sia su quello della creazione di valore. Non solo: il 2021 potrebbe concludersi con una crescita delle masse in gestione fino a 978 miliardi di euro. È un dato oltre le stime quello dipinto dall’ultima indagine di AIPB, Associazione Italiana Private Banking sui flussi di ricchezza finanziaria investita delle famiglie private e le prospettive per fine anno. Nel triennio 2018-2020, rileva AIPB, l’incremento medio annuo dei flussi è stato del 3,7% a fronte di un valore di portafoglio in crescita a “velocità doppia”: +4,4%, rispetto a quello delle altre famiglie benestanti non servite (+2,0%). Dato l’andamento attuale, l’associazione stima un’ulteriore crescita del 5% entro la fine dell’anno.  “I dati raccolti confermano il ruolo sempre più strategico nel sistema Paese dell’industria del private banking e la nostra capacità di trasformare la liquidità in investimenti, di attutire gli effetti dell’emotività sui mercati durante le fasi di incertezza e di accelerare la crescita dei portafogli, sapendo intercettare al meglio le esigenze delle famiglie servite”, ha commentato Paolo Langé, presidente AIPB. “L’industria ha saputo fornire risposte immediate e dare valore, facendo crescere la ricchezza finanziaria dei propri clienti a una velocità doppia. Il mercato continua a mantenere un trend di sviluppo positivo anche oltre le nostre previsioni”.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.