Il processo di screening ESG di Banca Generali

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Alberto Martinelli, foto ceduta (Banca Generali)

La preferenza in generale rimane per il comparto azionario, grazie alla robustezza dei dati macro e micro che stiamo continuando a registrare. “Ciò premesso, siamo consapevoli che i livelli raggiunti dai mercati azionari e le pressioni al rialzo dei tassi dalla componente inflazione, non potranno che provocare ondate di volatilità nel corso dei prossimi mesi. Per tale motivo l’approccio continua ad essere quello della più ampia diversificazione possibile all’interno dei portafogli (in termini di esposizione geografica, settoriale e stilistica), per cercare di non essere monodirezionali nelle fasi di rotazione settoriale che, come abbiamo osservato in questo inizio 2021, sono state molto frequenti e di ampia portata”, spiega Alberto Martinelli, head of Portfolio Advisory di Banca Generali. “Lato obbligazionario crediamo sia prudente mantenere una preferenza per il credito, senza disdegnare il governativo anche a breve termine che, seppur presenti rendimenti negativi, consente di avere nei portafogli degli ancoraggi nelle fasi di volatilità che ci aspettiamo nei prossimi mesi”.

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