Il regolatore europeo pubblica le regole finali per adattare i KPI alla nuova Tassonomia

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Sylwia Pietruszka, Unsplash

Il regolatore europeo ha pubblicato le norme definitive per adattare i KPI (Key Performance Indicators) alla nuova Tassonomia. Si tratta di una guida di raccomandazioni e standard affinché le società di gestione rispettino gli obblighi dell’articolo 8 (2) della normativa sulla Tassonomia. Queste raccomandazioni definiscono i KPI. Si tratta dunque di un documento chiave che dovrebbe stabilire come, e in che misura, le attività aziendali che rientrano nell’ambito della NFRD (Non-Financial Reporting Directive) si qualifichino come sostenibili dal punto di vista ambientale secondo il Regolamento sulla Tassonomia.

L’ESMA propone inoltre che le società di gestione utilizzino modelli standardizzati per le loro informative ai sensi dell’articolo 8. L’obiettivo è di facilitare la comparabilità di queste informazioni e migliorarne l’accessibilità per gli investitori che le riutilizzeranno.

Ai sensi dell’articolo 8 (1) del regolamento sulla Tassonomia, le società obbligate a pubblicare informazioni non finanziarie ai sensi degli articoli 19 bis e 29 bis della Direttiva 2013/34/UE devono divulgare informazioni su come e in che misura le loro attività sono associate ad attività economiche che si qualificano come sostenibili dal punto di vista ambientale.

GUIDA PER IL RISPETTO DEGLI OBBLIGHI DI DIVULGAZIONE DELLA TASSONOMIA

Il lungo rapporto finale, di quasi 200 pagine, può essere letto qui. Queste proposte stabiliscono i KPI che le società di gestione devono divulgare, la metodologia da applicare a tali KPI e le raccomandazioni per lo sviluppo di una metodologia per un coefficiente per valutare l’allineamento tassonomico degli investimenti in società partecipate che non rilasciano informazioni in merito alla NFRD.

Si tratta di un documento elaborato in seguito alla consultazione lanciata all’industria sulla normativa da parte dell’ESMA. Cattura le principali preoccupazioni espresse dalle parti interessate di più settori e mira a chiarire i dettagli.

“L’avvertenza dell’ESMA stabilisce in termini concreti come rispettare gli obblighi di divulgazione previsti dalla Tassonomia. Cerca di compensare la richiesta da parte degli investitori di informazioni di alta qualità e di evitare oneri eccessivi sui partecipanti al mercato”, dice Steven Maijoor, chair di ESMA. “Questi dati sono essenziali per fornire agli investitori le informazioni i cui hanno bisogno per indirizzare i capitali in attività sostenibili dal punto di vista ambientale. Sarà anche un elemento chiave per il reporting da parte di altri partecipanti al mercato finanziario nel quadro della Tassonomia dell’UE”.

La settimana scorsa le tre autorità di vigilanza europee (EBA, EIOPA e ESMA) hanno anche pubblicato un comunicato sul Regolamento sulla divulgazione di informazioni relative alla sostenibilità nel settore dei servizi finanziari (SFDR). In esso chiedono, tra le altre cose, il sostegno delle autorità a livello nazionale con una guida per i consulenti finanziari e altri operatori dell’industria per applicare gli standard tecnici di regolamentazione (Regulatory Technical Standards). Propone inoltre di ritardare la data di attuazione di questi RTS. La dichiarazione include un’utile linea temporale con le date di entrata in vigore degli articoli della Tassonomia.