L’inflazione resta uno dei principali fattori di interpretazione dell’attuale fase economica globale, ma le sue dinamiche si presentano oggi sempre più eterogenee tra le diverse aree geografiche e settori. Secondo Martina Daga, macro economist di AcomeA SGR, i dati PMI di maggio 2026 pubblicati da S&P offrono un’importante chiave di lettura: confrontando l’andamento dei prezzi degli input, cioè i costi sostenuti dalle imprese, con quello dei prezzi di output, ossia i prezzi finali applicati ai clienti, è possibile valutare la reale capacità delle aziende di trasferire i rincari a valle lungo la catena produttiva.
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