L’inflazione si conferma il tema centrale della seconda metà dell’anno. Da un lato le pressioni sui prezzi alimentate dalla crisi energetica, dall’altro i timori legati alla supply chain. Un binomio che va a sommarsi ad altri segnali in arrivo dai mercati. Il dato generale sul rialzo dei prezzi al consumo, tuttavia, secondo i dati Eurostat, a settembre è in linea con le attese: +0,5% su base mensile e +3,4% su base annua. A spingere i punti oltre il target del 2% della Banca centrale europea, il prezzo dell’energia (incrementato del 17,6% su base annua) e i timori sulla supply chain che hanno comportato un rialzo dei prezzi di cibo, alcol e tabacco. L'inflazione core (al netto delle componenti volatili dunque), in Europa ha visto un incremento dello 0,4% su base mensile e dell'1,9% su base annua in crescita rispetto all’1,6% di agosto. La tendenza è evidente anche in Italia. Secondo i dati diffusi da Istat su settembre, l’indice nazionale dei prezzi al consumo registra un aumento del 2,5% su base annua.
Inflazione, il mercato aspetta le mosse delle Banche centrali

Zane Lee, Unsplash
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