Non si arresta l’euforia nei confronti dell’intelligenza artificiale (IA). "La scorsa settimana Arm, azienda che progetta chip per clienti come Apple, Samsung e Nvidia, ha pubblicato risultati trimestrali molto convincenti. I ricavi e gli utili per azione (EPS) hanno entrambi battuto le stime degli analisti, attestandosi rispettivamente a $824 milioni e $0,29, spinti da una forte domanda per le applicazioni dell’IA", spiega Giacomo Calef, country head di NS Partners. Secondo l'esperto, le prospettive di Arm hanno ampi margini di miglioramento, ma il suo business rimane focalizzato sui CPU (Central Processing Unit), processori versatili ma con poche unità di elaborazione o core. "Al contrario, l’IA utilizza principalmente i GPU (Graphic Processing Unit) - l’hypesu Nvidia ne è la prova - schede elettroniche con migliaia di core che manipolano molti dati in parallelo, rendendoli particolarmente adatti a complesse operazioni come il calcolo matriciale, molto comune nei dispositivi più avanzati", prosegue. Detto questo, il mercato sta già cercando di anticipare quale potrebbe essere la nuova società game-changer all’interno dell’universo dell’IA. "A questo proposito, un potenziale candidato sembra essere Super Micro Computer", ammette Calef.
Intelligenza artificiale, prosegue l'euforia. Ecco come posizionare i portafogli

Austin Distel (Unsplash)
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