Due nuovi prodotti con l’obiettivo di “allinearsi allo scenario di mercato più probabile, che vede una fase di tassi calanti per i prossimi due anni e poi l’eventualità di nuove pressioni inflazionistiche”. È quanto ha ideato Intermonte con due nuovi bond a 13 e 14 anni, il primo in euro, il secondo in dollari, entrambi emessi da BNP Paribas “con una caratteristica struttura Fixed Step Up to Floater Callable, che prevedono per i primi due anni un tasso fisso crescente e, successivamente, un tasso variabile moltiplicato per la leva 1,5X”. “Sul finire del 2024, con l’affermarsi di Trump nella corsa alla Casa Bianca e una combinazione di notizie macro molto positive sull’economia americana, i tassi Usa prima e quelli europei poi, anche se in misura meno marcata, hanno ripreso a correre”, commenta Antonio Cesarano, chief global strategist di Intermonte che indica, tuttavia, come “stando alle attese del mercato”, , l’attuale congiuntura di tassi elevati “dovrebbe rappresentare una parentesi circoscritta, riconducibile soprattutto all’’effetto Trump’. Se la fase di escalation potrebbe durare due o tre trimestri, infatti, quella di de-escalation dovrebbe protrarsi almeno fino alle elezioni di metà mandato, nel novembre 2026. In Europa, il calo dell’inflazione sarà accompagnato anche da una politica monetaria più accomodante da parte della BCE: ad oggi il mercato si attende circa quattro tagli da 25 punti base l’uno entro la fine del 2025”.
Intermonte: due nuovi bond a tasso misto a 13 e 14 anni

Antonio Cesarano e Michele Fanigliulo, foto cedute (Intermonte)
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