Intesa presenta il Piano al 2025, wealth management al centro

piano d'impresa, Intesa presenta il Piano al 2025, wealth management al centro
Jamie Templeton (Unsplash)

“Un piano che posiziona la banca nei prossimi dieci anni e rafforza il connotato sociale verso chi ha più bisogno nel nostro Paese, pur mantenendo il nostro ruolo di azienda che genera utili per i nostri azionisti”. Con queste parole Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo ha concluso la presentazione alla stampa del Piano d’Impresa 2022-2025 del Gruppo. Un piano da cui merge l’obiettivo di Intesa di collocarsi come una banca “solida per un mondo sostenibile”. Il piano prevede una serie di obiettivi che si articolano nei vari filoni legati a wealth management, protection & advisory, l’obiettivo “zero NPL”, e quello di una banca digitale e focalizzata sui ricavi da commissioni, con forte impegno ESG. Su tutto l’attenzione per la “persona”, tema stressato più volte da Messina nel corso della conferenza, “le persone del Gruppo sono la risorsa più importante”.

Sul fronte finanziario la strada è tracciata: raggiungere un utile netto di 6,5 miliardi entro 2025 (dai 4,2 miliardi del 2021) per un aumento medio annuo (CAGR) dell’11,8 per cento. Mentre nel piano di creazione e distribuzione di valore per gli azionisti, Intesa annuncia la distribuzione di oltre 22 miliardi di euro nel quadriennio. Un punto centrale è riservato ai numeri del risparmio gestito per cui si prevede un ammontare “in crescita di circa 100 miliardi a 574 miliardi da 474 miliardi (+4,9% CAGR)”.

La crescita nel wealth management

E appunto il settore del risparmio gestito conferma la posizione centrale per il maggiore Gruppo bancario italiano, con il Piano che prevede una crescita delle commissioni trainata dalle attività di Wealth Management, Protection & Advisory (+57% includendo l’attività assicurativa). E mentre Messina, nel rispondere a una domanda sul punto, sottolinea come la banca non abbia in programma alcuna partnership nel settore (“abbiamo passato molto tempo nel corso dell’ultimo piano per esaminare opportunità ma con scarsi risultati”), nella nota di accompagnamento alla presentazione del Piano d’Impresa si legge come Intesa stia focalizzato lo sviluppo nel settore lungo diverse direttrici.
In primis un modello di servizio dedicato al segmento di clientela exclusive della divisione Banca dei Territori, costituito da oltre un milione di clienti upper-affluent, che aumenterà di circa 20 miliardi (a 131 miliardi, +17%) il risparmio gestito per questo segmento, a fronte di oltre 80 miliardi di raccolta diretta e risparmio amministrato nel 2021.

La creazione di una nuova organizzazione commerciale dedicata, con circa 4.200 gestori specializzati in circa 470 centri di consulenza dedicati. L’ulteriore sviluppo dello strumento di consulenza Valore Insieme, rivolto a soddisfare le esigenze finanziarie e non finanziarie dei clienti (anche assicurazione danni e immobiliare) con l’obiettivo di raddoppiare le attività finanziarie della clientela che ne beneficia a 100 miliardi nel 2025 da 52 miliardi nel 2021.

Un altro passo in avanti porta in direzione della piattaforma tecnologica avanzata, finalizzata sviluppare soluzioni di investimento personalizzate e a trainare la crescita del risparmio gestito con Aladdin di BlackRock, applicata in modo distintivo da Intesa Sanpaolo a circa 4 milioni di clienti (Private, Exclusive e Affluent) e a oltre 600 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela.

Rafforzamento nel private banking

Per quanto riguarda, poi, il rafforzamento della leadership nel private banking, Intesa prepara iniziative dedicate a circa un milione di clienti private di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, aumentando il risparmio gestito per questo segmento di circa 54 miliardi dai circa 225 miliardi nel 2021, a fronte di circa 125 miliardi di raccolta diretta e risparmio amministrato nel 2021, con una crescita di 48 miliardi in Italia dai 214 miliardi nel 2021. Questo avverrà con il potenziamento della proposta commerciale in Italia, con servizi di consulenza personalizzati e l’offerta di nuovi prodotti; con una nuova strategia omnicanale (in cui rientrerà anche l’espansione della piattaforma di investimenti e trading di IW Bank); e con l’espansione della presenza internazionale.

Il focus sulle fabbriche prodotto

Intesa mira a mantenere il focus sulle fabbriche di prodotto interamente controllate nell’asset management e nell’assicurazione vita e danni. A questo proposito l’obiettivo è aumentare il risparmio gestito, al netto delle duplicazioni, a circa 550 miliardi nel 2025 da circa 457 miliardi nel 2021 (+4,7% CAGR) e le riserve vita a circa 210 miliardi da circa 194 miliardi (+7%), di cui le unit-linked a 110 miliardi da 93 miliardi (+19%) e il tasso di penetrazione presso la clientela di Intesa Sanpaolo per le polizze danni retail nonmotor al 18% dal 10 per cento. In particolare nel settore dell’asset management, Il Gruppo intende migliorare la value proposition per i diversi segmenti (Divisioni Banca dei Territori, Private Banking e Insurance) con nuovi approcci (ad esempio il machine learning) e prodotti innovativi (come Eurizon Capital Real Assets).

Il tema ESG

Un tema presente trasversalmente in tutti i settori analizzati dal Piano di Intesa è poi quello della sostenibilità. Il gruppo “intende rafforzare ulteriormente il proprio ruolo di banca leader per le tematiche ESG”, si legge nella nota, con l’impegno non solo a destinare nel 2022-2025 circa 115 miliardi alla comunità e alla transizione verde e circa 500 milioni per supportare le persone in difficoltà, ma anche a raggiungere l’obiettivo di zero emissioni nette, entro il 2030 per le proprie ed entro il 2050 per i portafogli prestiti e investimenti e per l’asset management e l’attività assicurativa. In aggiunta, ricorda ancora la nota, il Gruppo si impegna a proteggere e ripristinare il capitale naturale piantando oltre 100 milioni di alberi nel quadriennio del Piano, mediante iniziative dirette del Gruppo o finanziamenti alla clientela dedicati, e adottando una specifica politica per la biodiversità.

La nuova banca digitale

Un discorso a parte merita, infine, la creazione della nuova banca digitale, a cui saranno destinati investimenti per 650 milioni dei 7,1 miliardi destinati agli investimenti nel quadriennio (di cui 5 miliardi a tecnologia e crescita). La nuova entità si chiama Isybank ed è rivolta a circa quattro milioni di clienti di Intesa Sanpaolo che già non usano le filiali e generano circa 200 milioni di ricavi.