Investimenti sostenibili, come si muovono gli istituzionali tra SFDR e SRD II

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Felix Prado (Unsplash)

Le iniziative regolamentari avviate in sede europea forniscono la base per la verifica dello stato dell’arte delle scelte in tema di investimento sostenibile degli operatori istituzionali. Appunto da questo substrato normativo prende il via l’analisi di Mefop nel primo osservatorio sulle “scelte sulla sostenibilità dei fondi pensione e delle casse di previdenza”. Il report, curato da Maria Dilorenzo, Antonello Motroni e Daniela Vitale, ricorda come la Shareholder Rights Directive II (SRD II) e la Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR) abbiano operato una trasformazione radicale nelle informative degli investitori istituzionali in quanto “richiedono alle entità finanziarie di rendere disponibili pubblicamente (e per quanto riguarda SFDR in modo standardizzato) le informazioni sulle scelte effettuate relativamente ai profili degli investimenti sostenibili”. Il tema è ampio, e comprende tutti i player istituzionali dai fondi pensione (siano essi negoziali, preesistenti o aperti) alle casse di previdenza. Per queste ultime, tuttavia, non trovano applicazione le due normative citate, di conseguenza Mefop si limita ad analizzare come le casse comunicano i propri profili di sostenibilità e i risultati raggiunti tramite i propri siti web.

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