Visione olistica delle dinamiche globali e locali. Capacità di analizzare e interpretare grandi volumi di dati economici, bilanci aziendali ed eventi geopolitici. La disciplina necessaria per restare fedeli alla strategia, unita all’agilità di rivedere le allocazioni quando emergono nuove informazioni. Il tutto con la consapevolezza che, al di là dei traguardi raggiunti, l’apprendimento continuo resta un elemento imprescindibile. Sono queste, secondo Shamaila Khan, professionista con un’esperienza quasi trentennale nel settore, le qualità essenziali di un gestore che opera nell’obbligazionario dei mercati emergenti: un’asset class complessa e diversificata, che offre molteplici opportunità ma richiede l’abilità di confrontarsi con un ampio spettro di variabili in continuo cambiamento. “I gestori di successo combinano un’analisi macroeconomica top-down con la valutazione del credito bottom-up. Una ricerca rigorosa è la base del processo di investimento, così come risulta fondamentale il continuo monitoraggio e l’adeguamento delle esposizioni in risposta all’evoluzione dei rischi macro, politici e valutari. Anche la gestione della liquidità svolge un ruolo cruciale, soprattutto nei mercati in cui i volumi di scambio possono essere imprevedibili”, spiega Khan. Inoltre, un’altra qualità indispensabile è “sapersi muovere con sicurezza in contesti di volatilità, affrontando periodi di forte tensione o di dislocazione del mercato senza perdere di vista gli obiettivi di lungo termine”, afferma.
Khan (UBS AM): "Dalla volatilità opportunità per generare alpha"

Shamaila Khan, immagine concessa (UBS AM)
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