Il recente terremoto dell’Italia centrale ha riattivato la discussione sulla copertura assicurativa delle catastrofi naturali. E con queste si torna a parlare di titoli negoziabili come i cat bonds, ovvero obbligazioni associate a specifici rischi naturali emessi da società di riassicurazione. Ed ecco che l’attività di emissione di cat bonds è in flessione: nel primo semestre del 2016 si è avuta, infatti, una riduzione del 35% rispetto all’analogo periodo del 2015, nonostante un primo trimestre più che positivo. Le emissioni effettuate tra il 30 giugno 2015 e il 30 giugno 2016 hanno registrato una raccolta pari a 5,2 miliardi, l’ammontare più basso dal 2011. A confermarlo è l’Ania che commenta: “La contrazione è legata alla maggiore competitività dei riassicuratori tradizionali e all’allungamento delle scadenze dei titoli che hanno, da un lato, ridotto la frequenza di rinnovo della capacità da parte di alcuni cedenti e, dall’altro, aumentato la porzione dei rischi trattenuta”.
L’attività di emissione di cat bond è in flessione

World Meteorological Organization, Flickr, Creative Commons
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