L’effetto composito dei dividendi

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Nick Clay

Stiamo entrando in una nuova fase di mercato caratterizzata da tassi d’interesse al rialzo. Molti operatori sono convinti che, in queste condizioni, i titoli di alta qualità, dalle caratteristiche più difensive, e le cosiddette azioni bond proxy, sottoperformeranno i mercati. "Ma si tratta di un assunto infondato. Per molti mesi abbiamo visto uno scenario perfetto 'Goldilock', vale a dire un contesto con condizioni ideali e bassa volatilità per i mercati finanziari”, spiega Nick Clay, gestore di BNY Mellon. “Ma il periodo di crescita ininterrotta sta giungendo al termine, le incertezze si moltiplicano, e gli investitori devono ricordarsi del punto del ciclo in cui ci troviamo”. Parte del problema risiede nel rialzo dei tassi d’interesse, con molti investitori che preferiscono evitare i titoli difensivi e bond proxy (che ricercano rendimenti sui dividendi).

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