L’obiettivo è raggiungere tasso di inflazione inferiore ma vicino al 2% nel medio termine

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foto: autor MPD01605, Flickr, creative commons

Il presidente della BCE, Mario Draghi, ha sottolineato che “gli acquisti saranno condotti fino a fine settembre del 2016 e in ogni caso fino a che non si osservi un sostenibile aggiustamento del sentiero d’inflazione, che sia coerente col nostro obiettivo di raggiungere tassi di inflazione inferiori ma vicini al 2% nel medio termine”. Gli acquisti di titoli saranno bastati sulla quota di partecipazione dei singoli paesi al capitale della BCE; il 20% degli acquisti effettuati saranno soggetti a ripartizione delle perdite. Draghi ha poi sottolineato che la BCE non acquisterà oltre il 25% di ogni singola emissione e non arriverà a detenere più del 33% delle emissioni di ogni singolo emittente. Il governatore ha spiegato che per la BCE è importante “che le riforme strutturali siano attuate dai singoli Stati in modo credibile ed efficace per far salire le aspettative di reddito” delle famiglie, così come è fondamentale “incoraggiare le imprese ad aumentare gli investimenti da subito, e così anticipare la ripresa economica”.

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