Lagarde lascia i tassi a zero. Ecco perché è fondamentale l'aiuto della Banca centrale

Christine Lagarde, Presidente BCE
Christine Lagarde, Presidente BCE

L’ombrello della Bce protegge i mercati. Accantonata per il momento la crisi di governo (che ha sì sorpreso ma non preoccupato particolarmente gli esperti) e mentre si approva lo scostamento di bilancio da 32 miliardi, lo spread Btp e Bund si muove in lieve rialzo (117 punti base). Gli occhi sono tutti puntati su Christine Lagarde, quando la governatrice della banca centrale conferma l’orientamento molto accomodante: tassi d’interesse invariati e dotazione finanziaria confermata a 1.850 miliardi di euro almeno fino al marzo 2022. O comunque “finché non riterrà conclusa la fase critica legata al coronavirus”. L'economia dell'Eurozona si è probabilmente contratta nel quarto trimestre del 2020, segnalando che l'area sembra avviata verso una doppia recessione, afferma Lagarde, sottolineando che gli economisti prevedono sempre più che la produzione si ridurrà anche in questo trimestre per l'inasprimento delle restrizioni decise dai governi per contrastare i contagi. La campagna di vaccinazione "è un passo importante" per superare la pandemia ma il Covid "continua a porre dei gravi rischi per l'economia" e "nel quarto trimestre è attesa una contrazione del Pil", ha detto Lagarde, sottolineando che "l'incertezza resta elevata". "Il Consiglio direttivo resta pronto ad adeguare tutti i suoi strumenti, ove opportuno, per assicurare che l'inflazione continui ad avvicinarsi stabilmente al livello perseguito, in linea con il suo impegno alla simmetria", assicura la Bce.

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