Da inizio agosto il mercato è alle prese con il rischio Corea del Nord che, secondo l’intelligence USA, avrebbe la capacità di montare delle testate nucleari sui propri missili balistici. Il lancio di un missile a medio raggio che ha sorvolato il Giappone e la detonazione di un ordigno a idrogeno su suolo nordecoreano in questi giorni di inizio settembre danno la misura dell’allerta. L’acuirsi della tensione ha portato molti a chiedersi quale potrebbe essere l’effetto di un peggioramento della crisi mentre l’attenzione si sposta sul fronte politico. “Il dubbio è quale possa essere la reazione degli USA, in considerazione del fatto che la diplomazia non produce risultati, Cina e Russia sembrano contrari a nuove sanzioni, e l’esecutivo Trump non è in condizioni ideali per accettare smacchi e provocazioni”, afferma Giuseppe Sersale, strategist di Anthilia Capital Partners SGR.
La Corea del Nord minaccia ma i mercati non reagiscono

(stephan), Flick, Creative Commons
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