La correzione degli indici azionari è già in corso

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World Meteorological Organization, Flickr, Creative Commons

Il vento sui mercati sta cambiando direzione. Da giorni ormai si registrano sell off che si abbattono come tornadi sull’azionario e i bond a livello globale. Ieri le borse europee chiudevano tutte in rosso, trascinate da quello che è stato un venerdì nero per Wall Street. Non è detto che sia l’inizio di uno shock (così come alcuni pronosticano) ma di certo queste avvisaglie hanno messo in guardia gli investitori. Tassi, inflazione, reflazione, mercato orso, Federal Reserve e Bce, ma anche bolle speculative sono i termini che si utilizzano di più nelle ultime ore. La preoccupazione di una reale crescita dell’inflazione e di un rialzo dei tassi americani (ben oltre le tre volte prospettate e forse già scontate nel 2018), hanno spaventato i mercati. Al di qua dell’oceano poi c’è l’idea che la Bce potrebbe perfino chiudere in anticipo il programma di quantitative easing, se l’inflazione dovesse diventare un problema.

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