C'è un posto libero per il lavoro “più importante del mondo” e il dibattito su chi lo occuperà ha già avuto inizio: chi sostituirà Ben Bernanke alla Federal Reserve e a chi competerà pertanto ritornare sui passi compiuti dal 2008 in poi nell'ambito della politica monetaria ultraespansiva condotta dall'economista? Avendo a cuore la trasparenza nella comunicazione con i mercati, Bernanke ha definito quantitativamente la via da seguire: tassi bassi, almeno fino a quando il tasso di disoccupazione non scenderà al di sotto del 6,5% e l'inflazione rimarrà oltre il 2%, presumendo che per allora la ripresa dell'economia USA sia a regime. Questo insieme di fattori, che potrebbe verificarsi alla fine del 2014, sarà necessariamente preceduto dalla cancellazione del programma di acquisti di buoni del tesoro che avrebbe inizio, come comunicato dalla Fed con vari posticipi fin da maggio, nell'ultimo trimestre dell'anno in corso.
La duration torna protagonista
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