Nel terzo trimestre il PIL americano è salito dell’1,5% mostrando una crescita modesta e leggermente inferiore alle attese. "Il dato, tuttavia, rivela un miglioramento della domanda interna – salita del 3,2% grazie al contributo di consumi ed investimenti privati - supportando la decisione della Fed di riportare l’attenzione sui dati domestici", commenta Luca Noto, portfolio manager obbligazionario di Anima SGR, a seguito della divulgazione dei dati del Pil USA. Difatti in occasione della riunione del 28 ottobre, "la Fed ha ripreso le redini delle aspettative", confermando che l’eventuale rialzo dei tassi sarà esclusivamente dipendente dalle risultanze provenienti dall’economia domestica.
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