Le novità MiFID II in tema di fornitura di ricerca finanziaria offrono l’occasione per una riflessione più ampia sull’evoluzione del mercato dei capitali italiano e su quella dei servizi di gestione e consulenza finanziaria evoluta. Ne sono convinte l’AIPB e Assosim, che hanno condotto una survey presso i rispettivi associati per esplorare le possibili ricadute della nuova normativa sulle società che producono ricerca sulle emittenti italiane e sugli operatori del private banking che le utilizzano per la selezione degli investimenti della propria clientela. L’impatto da valutare riguarda l’obbligo introdotto da MiFID II di rendere trasparente al risparmiatore i costi applicati a fronte della ricerca utilizzata per le scelte di investimento e giustificarne l’utilità e il valore apportato.
La ricerca finanziaria scarseggia (ancora) nei portafogli private

Olu Eletu, Unsplash
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.