La strada verso una nuova era di tassi in rialzo è avviata

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Susanne Nilson, Flickr, Creative Commons

Da un lato la FED ha messo definitivamente la parola fine al Quantitative Easing, lasciando aperta la porta a un nuovo rialzo dei tassi di interesse entro la fine dell’anno. Dall’altro in Europa, dove la BCE tiene tutti con il fiato sospeto circa la strategia di arresto graduale dell’espansione del suo bilancio, il primo rialzo è previsto nel 2019. Per la prima volta dal 2008, la dimensione complessiva dei bilanci delle quattro principali Banche centrali a livello mondiale inizierà a ridursi l’anno prossimo. La strada verso una nuova era di tassi in rialzo è, dunque, avviata. Nonostante i mercati si mostrino come anestetizzati, ci sono fattori di incertezza che bisogna non perdere di vista. In primo luogo c'è l'incognita dell'inflazione che continua ad essere molto bassa.  Secondo un'analisi dell'Ufficio Studi di Marzotto SIM "i cambiamenti strutturali nell’economia globale come il massiccio uso di tecnologia e robotica unita ad una deflazione salariale possno aver stabilizzato l’inflazione a livelli più bassi rispetto al desiderata del 2% che riflette un mondo che non esiste più".

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