Lanci di fondi: le nuove idee degli asset manager internazionali

Lanci, Lanci di fondi: le nuove idee degli asset manager internazionali
Jess Bailey, Unsplash

Fine d’anno ricco per i lanci di nuove strategie che vanno ad ampliare l’offerta delle case di gestione internazionali per il mercato italiano. HSBC Asset Management mette a disposizione nuovi fondi tematici, ESG e sul reddito fisso. Eccoli di seguito:

- HSBC GIF Global Equity Sustainable Healthcare;

- HSBC GIF Global ESG Corporate Bond;

- HSBC GIF Global High Yield ESG Bond;

- HSBC GIF Ultra Short Duration Bond;

- HSBC GIF US High Yield Bond;

- HSBC GIF US Income Focused.

Puntare sulle trasformazioni future del pianeta

Schroders ha introdotto due nuovi fondi nel Global Transformation fund range, la gamma di strumenti focalizzati sui grandi temi che stanno trasformando il mondo, dalla transizione energetica, alle città globali, all’healthcare innovation e tanti altri. In particolare, la casa di gestione ha lanciato le strategie Sustainable Food & Water e Global Climate Leaders. Il primo è un nuovo strumento azionario globale che mira a investire nelle aziende leader nella transizione verso un sistema alimentare e idrico più sostenibile. Adotta un approccio libero da vincoli, puntando a individuare i 35-60 titoli sui quali il team di gestione ha un elevato livello di convinzione. Inoltre, il fondo è classificato come Articolo 9 nel contesto del Regolamento SFDR (Sustainable Finance Disclosure Regulation) dell’Unione Europea. Mark Lacey, head of Global Resource Equities e gestore del fondo, ha commentato: “L’attuale sistema alimentare e idrico non è più sostenibile e nei prossimi 30 anni è destinato a subire pressioni senza precedenti. Entro il 2050 il mondo dovrà produrre il 70% in più di cibo e acqua potabile, utilizzando al contempo meno carbonio e il 70% di risorse in meno (secondo i dati della FAO, 2011)”.  

L’altra strategia è il Schroder ISF Global Climate Leaders ed avrà come obiettivo quello di offrire un'esposizione ai ‘leader climatici’, ovvero quelle aziende che hanno un vantaggio competitivo nel processo di decarbonizzazione e ambiziosi obiettivi come la riduzione o la completa rimozione delle emissioni di anidride carbonica, funzionali al contenimento dell’aumento delle temperature entro il target di 1,5 gradi, stabilito nell'Accordo di Parigi. Anche questo fondo è gestito mediante un approccio svincolato. Mira a costituire un portafoglio di 50-80 titoli, spaziando in tutte le aree geografiche e settori ed è classificato come Articolo 8. Il gestore Simon Webber ha dichiarato: "Per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi serve un deciso cambio di passo nel ritmo di riduzione delle emissioni a livello globale. Questo fondo investirà nelle società all'avanguardia nel realizzare questi tagli quanto mai necessari".

Sostenibilità al centro anche di un nuovo lancio di abrdn, che va a rafforzare la propria gamma con la strategia Emerging Markets Sustainable Development Corporate Bond. Il fondo, categorizzato come Articolo 9, è tra i primi nel segmento del debito dei mercati emergenti a presentare un obiettivo d'investimento sostenibile, allocando il capitale a società che contribuiscono positivamente ai 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite. Al momento è autorizzato in Italia nelle classi: I Acc Hedged EUR, I Acc USD, K Acc Hedged EUR, K Acc USD solamente per la clientela istituzionale, e non per investitori retail. Samuel Bevan, investment director di abrdn, e gestore del fondo ha commentato: “La nostra ricerca approfondita e l'engagement proattivo ci permettono di individuare e investire in società che forniscono soluzioni sostenibili positivamente e sostanzialmente allineate con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. Il prodotto finale è un portafoglio diversificato di emittenti di alta qualità dei mercati emergenti in grado di fornire sia rendimenti superiori al mercato che un impatto sociale positivo”.

Investimenti a impatto

Importante progresso negli investimenti a impatto per UBP con il lancio del fondo UBAM - Biodiversity Restoration. Il prodotto mira ad identificare e investire in quelle aziende che, grazie ai loro prodotti e supply chain, proteggono e ricostituiscono le specie e gli habitat naturali del pianeta. Questo portafoglio globale all-cap è composto da 45 a 55 titoli e investe in sette temi verticali come la gestione sostenibile delle risorse naturali, le città verdi e la produzione alimentare sostenibile. La strategia seguirà lo stesso rigoroso processo di selezione e l'approccio di engagement sistematico che UBP applica agli suoi altri fondi ad impatto, utilizzando il suo strumento proprietario di valutazione dell'impatto IMAP (che valuta Intenzionalità, Materialità, Addizionalità e Potenziale), e il suo Impact Engagement Framework (IEF). Victoria Leggett, head of Impact Investing di UBP e co-gestore della nuova strategia,spiega: "È il momento di ampliare il focus, da ‘carbon-neutral’ a ‘nature-positive’. La consapevolezza sulla crisi della biodiversità è pari a quella che c’era 5-10 anni fa a proposito del cambiamento climatico, e ora c'è grande attenzione su questo tema - basti pensare al 'Decennio per la ricostituzione degli ecosistemi' delle Nazioni Unite e alla COP15 sulla biodiversità. Le evoluzioni normative e il sostegno in termini di capex dovrebbero guidare il cambiamento nelle opportunità di investimento e, con esso, il ritorno per gli investitori".

BNP Paribas Asset Management punta invece a raggiungere un impatto positivo tramite il reddito fisso grazie al nuovo BNP Paribas Social Bond, pensato per finanziare progetti con impatto sociale. Secondo quanto riporta il gestore francese nella nota stampa, nell'universo delle obbligazioni sostenibili, le obbligazioni sociali rappresentano il segmento in più rapida crescita, tanto da costituire il 30% del totale nel 2020. “Una crescita che è destinata a continuare, trainata in gran parte da emittenti sovrani o quasi sovrani e dall'espansione dei programmi di obbligazioni sociali per finanziare un numero maggiore di progetti volti a contrastare le disuguaglianze”, spiegano. In particolare, il BNP Paribas Social Bond, classificato come Articolo 9 ai sensi della SFDR, investe in tre aree principali:

- Almeno il 75% in obbligazioni classificate come sociali o sostenibili, che promuovono l'accesso a servizi essenziali quali l'acqua o la salutealloggi a prezzi accessibili, occupazione, sicurezza alimentare, progresso socioeconomico o infrastrutture di base;

- Un massimo del 25% in obbligazioni emesse da aziende socialmente responsabili, selezionate in base a un modello di rating sviluppato da BNPP AM che assegna un "punteggio di inclusione" agli emittenti, classificandoli in base alle loro pratiche sociali volte a ridurre le disuguaglianze;

- Un massimo del 10% in strumenti di microcredito che aiutano le piccole imprese e gli individui dei mercati emergenti ad avere accesso ai servizi finanziari.

Arnaud-Guilhem Lamy, responsabile Euro Aggregate Bond Strategies e gestore del fondo ha commentato: "La crescente importanza delle obbligazioni nell'ambito della gestione tematica, storicamente più orientata verso le azioni, e l'emergere di considerazioni sull’impatto sociale tra gli investitori sono due trend importanti del settore.  Il lancio del fondo BNP Paribas Social Bond riflette entrambi gli aspetti e consente di destinare il capitale ad attività che generano un impatto sociale positivo, come programmi di sussidi di disoccupazione o social housing. La nostra rigorosa metodologia apporta un reale valore aggiunto, valutando non solo la qualità dell'emittente ma anche quella dei progetti finanziati".

Obbligazioni convertibili

Mirabaud Asset Management ha lanciato una strategia globale nel campo delle obbligazioni convertibili incentrata sulle Small e mid cap globali. Guidato da Nicolas Crémieux il fondo ha come perno centrale della propria filosofia la ricerca della convessità e mira a mantenere nel tempo un'elevata quota attiva – un’impostazione che riflette l'approccio non vincolato del gestore in tutti i settori e le regioni, oltre a un posizionamento significativo sulle opportunità fuori benchmark. Il portafoglio è composto da circa 50 posizioni: Crémieux e il team cercano emittenti di obbligazioni convertibili di dimensioni inferiori a 5 miliardi di dollari USA operanti in una gamma di settori a forte crescita, come la sanità e la tecnologia, che presentano tassi d'insolvenza più bassi e solidi profili di liquidità. La nuova strategia prevede un processo per integrare completamente i fattori ESG ed è classificata come Articolo 8 del regolamento SFDR. “Nel 2020 abbiamo registrato un record di emissioni di obbligazioni convertibili e nel 2021 siamo sulla buona strada per raggiungere un livello simile. Poiché le convertibili, con il loro potenziale attraente, attirano sempre più i clienti, la nostra nuova strategia ci permetterà di cogliere molte delle interessanti opportunità che si trovano in questo settore”, ha commentato Nicolas Crémieux, co-head of Convertible Bonds del gestore svizzero.

Alternativi

Lazard Asset Management ha ampliato la sua piattaforma di investimenti alternativi mettendo a disposizione il Lazard Coherence Credit Alternative Fund. Si tratta di un fondo UCITS gestito secondo la strategia Coherence che vanta un track record quasi decennale, investendo principalmente in obbligazioni investment grade, crossover e high yield in Europa e Nord America. Il nuovo prodotto pone l'accento sulla generazione di rendimenti assoluti costanti e sulla preservazione del capitale, cercando al contempo di limitare la volatilità dei tassi di interesse attraverso meccanismi di copertura e altri strumenti di gestione del rischio. Lanciata nel 2012, la strategia Coherence Long/Short Credit si basa sulla filosofia secondo la quale i mercati del reddito fisso sono un'estensione di quelli azionari, e ricerca attivamente un vantaggio ‘early mover’ investendo in anticipo rispetto allo spread di rendimento, alle variazioni di prezzo guidate dagli utili e allo slancio dei rating creditizi.

Tematici

Infine UBS AM ha recentemente ampliato la propria offerta tematica con nuovi lanci e il riposizionamento di fondi, tutti classificati come Articolo 8 secondo la Normativa SFDR. Il Future Leaders Small Cap investe prevalentemente in azioni di small cap che beneficiano dei fattori di crescita strutturale a lungo termine, legati alle ampie categorie tematiche di trasformazione in ambito sanitario e sociale e di sviluppo sostenibile e digitale. L’universo d’investimento è composto dalle piccole imprese dei mercati di Europa, Stati Uniti, Asia e mercati emergenti che soddisfano i requisiti di esposizione tematica.Il secondo prodotto azionario è il Sustainable Health Transformation cheinveste su società sanitarie su scala globale e nasce dal riposizionamento in chiave SRI del tradizionale Health Care Fund. Infine completa l’offerta il Sustainable Improvers che investe in tutto il mondo in aziende che hanno caratteristiche di performance ESG che dovrebbero migliorare nel tempo.