Da un punto di vista puramente economico, l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia rappresenta uno shock stagflazionistico per l’economia europea. Come ricorda Matteo Ramenghi, chief investment officer di UBS WM Italy, Russia e Ucraina rappresentano meno del 3% del PIL mondiale, ma sono strategiche per quanto riguarda un’ampia rosa di materie prime tra le quali petrolio, gas, molti metalli e grano. “Gli investitori possono inoltre considerare diverse misure per affrontare questo periodo così complesso. Le materie prime e il settore dell’energia possono fornire protezione nei confronti dell’inflazione e dei rischi geopolitici” afferma Ramenghi, sottolineando come la sovraperformance del settore da inizio anno “potrebbe continuare in considerazione dei rialzi del prezzo del petrolio, mentre gran parte dei titoli petroliferi resta al di sotto dei livelli pre-COVID”.
L’aumento dei prezzi delle materie prime può scatenare una recessione in Europa

V2osk (Unsplash)
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