Un’emergenza demografica figlia, anche, di una organizzazione sociale ed economica che non favorisce la natalità. Il 12 maggio si è celebrata in gran parte del mondo (e in Italia) la festa della mamma, ricorrenza che cade ogni seconda domenica di maggio e che, nel nostro Paese, assume un significato nuovo alla luce del paventato “inverno demografico” indotto dal forte calo della natalità. Come sottolinea un’indagine di Gimme5, il salvadanaio elettronico di AcomeA SGR, “diventare madri in Italia è un lusso che ci si può permettere sempre meno”. Gli esperti della società citano i dati Istat che vedono il nostro Paese ultimo in Europa per tasso di fertilità (379 mila nuovi nati nel 2023, con un tasso di 1,2 figli per donna). Oltre a un calo del 34,2% rispetto al 2008, ultimo anno in cui si è registrato un aumento delle nascite su base nazionale, l’età media in cui una donna diventa madre per la prima volta si è spostata da 32,4 anni del 2022 a 32,5 anni del 2023.
Lavoro e “costo” della maternità, le ripercussioni sul risparmio delle donne

Annie Spratt (Unsplash)
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