"Sul fronte obbligazionario è difficile fare considerazioni sull’esistenza di uno spazio di up-side e sulla sua entità considerando i rendimenti e gli spread già estremante compressi, ma è un dato di fatto che il QE 'senza scadenza' di Draghi è destinato ad assicurare un importante supporto alle quotazioni". Parola di Aldo Martinale, responsabile funzioni studi e analisi di Banca Intermobiliare. Aggiunge: “con riferimento al comparto azionario, al di là di fisiologiche fasi di consolidamento dopo il repentino movimento di queste prime settimane dell’anno, continuiamo a ritenere attraenti le prospettive per le Borse europee. Anche perché al ruolo determinante dell’effetto liquidità del QE si dovrebbe aggiungere il contributo di una fase di miglioramento ciclico dell’economia, il crollo del prezzo del petrolio, la debolezza dell’euro: ci sono gli elementi per movimenti di pull-back (anche perché resta da verificare l’evoluzione della politica della FED), ma lo scenario resta a favore di un rafforzamento del dollaro”. Inoltre si assiste al “miglioramento del ciclo del credito e c’è qualche passo avanti sul processo riformatore”.
Le azioni europee valgono una scommessa

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