Le nuove distorsioni del mercato: aspetti da non sottovalutare

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foto: GotCredit, Flickr, Creative Commons

L’intervento massiccio delle banche centrali, insieme ad altri fattori come il comportamento emulativo dell’investitore, hanno completamente stravolto le normali relazioni tra le asset class stabilite dalla teoria classica. Quando non eravamo in balia dei movimenti delle banche centrali bisognava prestare attenzione a quello che succedeva in economia. Quando miglioravano le previsioni di crescita le azioni, le previsioni di rendimento miglioravano e il prezzo delle obbligazioni diminuiva. Si creava, così, un rapporto negativo tra mercato azionario e obbligazionario. È vero che nell’era pre Lehman Brothers abbiamo assistito a picchi di inflazione che hanno modificato il rapporto abituale ma negli ultimi anni la situazione è cambiata completamente. In seguito al collasso del gigante bancario statunitense, l’economia americana ha introdotto tre round di quantitative easing e lo stesso ha fatto l’Europa tre anni dopo. Secondo quanto spiega Andrea Delitala, gestore di Pictet Multi Assets Global Opportunities, tutto ciò ha generato una grande distorsione. 

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