Il 91% degli asset manager utilizza o prevede di implementare soluzioni IA nella gestione dei fondi o nei processi di ricerca. È quanto emerge da un recente sondaggio di Mercer Investments. L’analisi conferma l’inevitabile trend che vede l’industria del risparmio gestito affidarsi all’intelligenza artificiale per rendere i propri processi più efficienti, veloci e in grado di offrire vantaggi competitivi. Secondo il sondaggio di Mercer, il 54% degli asset manager utilizza già l’IA a questi fini, mentre il 37% prevede di implementarla a breve. Attenzione, perché sotto questo termine rientrano molte tecnologie diverse.
I sistemi attualmente più diffusi (per il 63%-62% dei gestori) consistono nei modelli linear factor e nel quantitative screening. Il 44% utilizza invece i large language model e il 26% l’IA generativa. Solo il 19% effettua analisi di causalità tramite sistemi di intelligenza artificiale. Anche se lo slancio verso le nuove tecnologie è evidente, persistono delle difficoltà che preoccupano i gestori. Prime fra tutte, la qualità e la disponibilità dei dati, seguite dai rischi di regolamentazioni internazionali divergenti, e preoccupazioni e timori etici. Di questi e di altri temi collegati all’IA, alla sua definizione, e all’implementazione nella gestione degli investimenti hanno discusso i fund selector e gli asset manager riuniti per la quarta tappa del FundsPeople Selector Roadshow, tenutasi a Bologna il 15 ottobre. Gli esperti riuniti all’evento organizzato da FundsPeople hanno evidenziato anche la necessità di personalizzare le soluzioni IA, evitando hype e frenesia da innovazione.
L'IA conquista il mondo dell'asset management

FundsPeople Selector Roadshow Bologna. Foto Francesco Prandoni per FundsPeople
Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.