Fotografare i comportamenti delle donne in relazione al denaro, intervenire sulle criticità e lavorare al cambiamento in termini di “stereotipi di genere”. Stereotipi che, a quanto emerge dai dati, sono legati anche al mondo della consulenza e al tipo di proposte riservate alle clienti da parte dei professionisti finanziari. Sono alcuni tra i risultati emersi dalla ricerca “Donne e Denaro: una sfida per l’inclusione”, avviata da Banca Widiba in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dell’Università Cattolica del Sacro Cuore presentata il 28 aprile presso la sede milanese dell’Ateneo. Un lavoro qualitativo e quantitativo, della durata di oltre un anno che, anche grazie a una serie di studi sperimentali, ha permesso di individuare, con un’ampia profondità di analisi, una serie di fattori che, ancora oggi, ostacolano le donne nella gestione del denaro. “La fotografia che ci restituisce la ricerca mostra un gap relativo al rapporto col denaro ancora da colmare fra uomini e donne nel nostro Paese”, ha dichiarato Marco Marazia, direttore generale di Banca Widiba. “A partire da questa evidenza, la industry finanziaria può svolgere un ruolo da protagonista nel farsi promotrice dell’abbattimento degli stereotipi legati al genere, anche grazie alla capacità di fare sistema insieme a tutti gli attori coinvolti, da chi si occupa costantemente di supportare l’educazione finanziaria al mondo della ricerca scientifica”.
L’inclusione finanziaria delle donne passa anche per l’azione dei consulenti

Luke Southern (Unsplash)
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