Lind (Capital Group): "Il prezzo da pagare per riportare l'inflazione al 2% è troppo alto"

Robert Lind, foto concessa (Capital Group)
Robert Lind, foto concessa (Capital Group)

L'aumento dei prezzi sarà probabilmente più persistente di quanto inizialmente previsto dalle banche centrali. Questo il punto di vista di un economista esperto come Robert Lind. Il sentiment degli investitori sull'inflazione è mutato con lo scoppio della guerra in Ucraina e anche le previsioni macroeconomiche sono cambiate. Un anno fa, i discorsi sulla recessione sembravano pessimistici. Oggi rappresentano il consenso.  L’economista di Capital Group non usa mezzi termini: "Sembra sempre più inevitabile che gli Stati Uniti e l'Europa si stiano avviando verso una recessione", dice. Sarà una contrazione causata dall'inasprimento della politica monetaria da parte delle banche centrali. "Ma non dobbiamo leggerlo come un errore politico. È semplicemente il prezzo da pagare per combattere l'inflazione", insiste.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.