L'indagine Moneyfarm: solo un investitore su tre ritiene che il rendiconto costi e oneri sia chiaro

Andrea Rocchetti, foto ceduta (Moneyfarm)
Andrea Rocchetti, foto ceduta (Moneyfarm)

Favorire la trasparenza e la chiarezza degli investimenti è uno degli obiettivi primari dei regolatori europei. Eppure, otto anni dopo l'entrata in vigore della MiFID II, uno dei principali strumenti elaborati per facilitare la comprensione delle strutture commissionali è ancora poco apprezzato dagli utenti finali. Solo un investitore su tre, infatti, considera il Rendiconto costi e oneri come "chiaro ed esaustivo". E se il 97% indica i costi dei prodotti come "determinanti" o "rilevanti" nelle decisioni di allocazione, meno della metà (il 38,9%) ha un'idea precisa di quanto abbia effettivamente pagato. Quel che è peggio è che solo il 59% degli investitori è a conoscenza dell'esistenza del Rendiconto, e meno del 40% riesce a reperirlo con facilità (in diminuzione dal 42% del 2025).

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