L’industria dei fondi esprime il proprio dissenso verso una maggiore centralizzazione della vigilanza in ESMA

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Jean Marc Goy. Foto concessa (ALFI)

Il malessere nell’industria dei fondi persiste rispetto ai piani di centralizzazione della vigilanza proposti dall’Europa, una tensione che si è ulteriormente intensificata con la presentazione, nel dicembre 2025, del Market Integration and Supervision Package della Commissione europea. Nel discorso di apertura dell’ALFI Global Asset Management Conference tenutasi in Lussemburgo, Jean-Marc Goy, presidente dell’Associazione dell’industria dei fondi del Lussemburgo, ha espresso il proprio disaccordo con la narrativa ufficiale della Commissione europea, secondo cui esisterebbe un mercato unico e, di conseguenza, dovrebbe esserci anche un’unica autorità di vigilanza, ESMA. “Questo, in teoria, semplificherebbe i processi e li renderebbe più efficienti. Purtroppo, non è così”, afferma.

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