Le critiche dell’industria ai piani della Commissione e dell’ESMA per centralizzare la vigilanza europea

Europa, Parlamento europeo
Guillaume Perigois, immagine concessa (Unsplash)

L’industria europea della gestione patrimoniale sta manifestando il proprio malcontento di fronte ai piani della Commissione Europea e dell’ESMA di centralizzare alcune competenze di vigilanza. In un comunicato diffuso la scorsa settimana, EFAMA ha espresso la propria totale opposizione, “sia attraverso una supervisione diretta da parte dell’ESMA, sia tramite collegi dei supervisori”. Per l’associazione europea dei fondi e delle società di gestione, l’attuale modello rimane il più adeguato per il settore.

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.