La ripresa (parziale) dell’azionario tra la fine del 2022 e le prime settimane di quest’anno, non è bastata a colmare il calo innescato dallo scoppio del conflitto in Ucraina. Dal 24 febbraio 2022 alla stessa data di quest’anno, le azioni globali registrano un -4,3% e in questo scenario, la crescita economica dai minimi in Europa e il rimbalzo legato alle riaperture post Covid in Cina rappresentano “un sollievo solo parziale”. A indicare tempi ancora incerti è Thomas Hempell, head of macro & market research di Generali Investments che indica come i più recenti dati sull’inflazioni siano “una doccia fredda sulle speranze di una rapida normalizzazione” per l’economia e il loro peso si faccia sentire in particolar modo sul mondo obbligazionario “con i mercati dei titoli di stato europei in calo di quasi il 25% e i rendimenti dei Bund a 10 anni in aumento di circa 240 punti base”.
L’inflazione non molla la presa a febbraio, dove investire secondo Generali Investment

Siyan Ren (Unsplash)
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