Ci troviamo di fronte a un cambiamento, già cominciato a fine 2023. La spinta al reddito fisso continua anche quest’anno, con la prima normalizzazione dei mercati. E tuttavia, come spiega Mario Romano, CEO di Sella SGR, farà molta differenza capire “quando si cominceranno a registrare i primi tagli dei tassi, quante volte verranno effettuati e soprattutto se si confermerà lo scenario, cioè se ci sarà un rallentamento economico leggero e non si andrà in recessione”. I tradizionali rapporti politici ed economici stanno mutando e si definiscono nuovi equilibri, che disegnano un contesto ancora da analizzare, comprendere e interpretare. Chi si occupa di asset allocation dovrà fare delle riflessioni e valutare, dunque, il proprio posizionamento. “Dalle presidenziali Usa alle elezioni appena concluse a Taiwan, dalla guerra israelo-palestinese agli ultimi recenti avvenimenti nel canale di Suez: ecco questi sono tutti elementi che possono aggiungere incertezza e che comporteranno una revisione costante del portafoglio da parte degli asset manager”, spiega Romano. “Insomma quest’anno è preferibile per i clienti affidarsi a gestori più attivi e meno direzionali, lasciando a questi la selezione degli strumenti che meglio rispondono al contesto di mercato”.
Mario Romano (Sella SGR): "Sarà l'anno del risparmio gestito"

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