I mercati emergenti si avviano verso l’ultima parte del 2026 in un contesto complesso. Le tensioni geopolitiche, i costi crescenti dell’energia e le pressioni inflazionistiche, insieme all’incertezza sui tassi statunitensi e sulle prossime mosse della Fed, continuano a rappresentare potenziali fonti di volatilità. Allo stesso tempo, molte economie emergenti possono contare su fondamentali più solidi rispetto al passato, mentre l’ampiezza dell’universo di investimento offre numerose opportunità. Proprio la sua varietà, tuttavia, rende la selezione tra Paesi, settori e titoli determinante: secondo i gestori, un approccio selettivo può risultare più premiante rispetto a un’esposizione indiscriminata all’indice, tanto nell’azionario quanto nel debito emergente.
Mercati emergenti, la selettività è la chiave in un contesto di crescente incertezza

Debashis RC Biswas (Unsplash).
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