Mercati, foto finish del primo semestre 2021: spiccano azionario e settori ciclici

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Steven Lelham, Unsplash

La prima metà dell'anno è stata segnata nei mercati azionari principalmente da due eventi. Il primo (e forse il più importante) è quello relativo alla riapertura delle economie di tutto il mondo grazie alla massiccia campagna di vaccinazione contro il COVID-19. Il secondo è stato il rimbalzo dell'inflazione che, anche se secondo gli analisti potrebbe rivelarsi più transitorio che un cambiamento di tendenza, ha provocato timori che gli stimoli monetari e fiscali inizieranno ad essere ritirati prima del previsto, soprattutto negli Stati Uniti.

Tuttavia, guardando il comportamento dei mercati, sembra che l'ottimismo implicito nel primo fattore abbia pesato di più nella mente degli investitori rispetto alla paura implicita nel secondo. Da qui la forte rotazione vista nella prima metà dell'anno dai settori difensivi ad altri più ciclici e dalla crescita al valore. Ed è anche per questo che i principali indici azionari sono arrivati a luglio con rendimenti che in molti casi hanno raggiunto la doppia cifra.

Per questo, secondo il rapporto The Flow Show pubblicato da BoFa Securities, la prima metà dell'anno è stata da record in termini di redditività annualizzata del mercato azionario globale: secondo lo studio i guadagni in questa prima metà del 2021 sono stati tra i sette miglior risultati realizzati negli ultimi cento anni.

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LE SOTTOSCRIZIONI NETTE SALGONO VERTIGINOSAMENTE

Inoltre, in questo caso i buoni risultati di cui si parlava prima sono stati sostenuti anche dagli afflussi registrati nei fondi comuni di investimento azionari. "Gli afflussi annualizzati nella prima metà dell'anno per i fondi azionari, TIPS, finanziari, materiali e infrastrutture sono stati superiori agli afflussi cumulativi nei 20 anni precedenti; per esempio, gli afflussi azionari nel periodo 2001-2020 sono stati un cumulativo di 0,8 trilioni di dollari e nel 2021 gli afflussi annualizzati erano di 1,2 trilioni di dollari" afferma la società.

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CHI HA OTTENUTO IL MASSIMO IN TERMINI DI REDDITIVITÀ?

I dati Morningstar ci aiutano a capire quali categorie di fondi (tenendo conto di quelli commercializzati in Italia) sono riuscite a fare meglio da inizio anno ad oggi. Tra queste svettano sul podio le materie prime: nello specifico il settore energetico, l'azionario Vietnam e l'immobiliare indiretto del Nord America. In termini invece di categorie sottoperformanti compaiono le materie prime: nella fattispecie l'agricoltura, azionario Turchia e sempre nelle materie prime quello relativo al bestiame.

Categorie più redditizie prima metà dell'annoYTD %
Materie Prime - Energia55,44
Azionario Vietnam32,56
Immobiliare indiretto - Nord America31,06
Materie prime - Metalli Industriali30,95
Azionari Settore Energia28,23
Categorie meno redditizie prima metà dell'annoYTD %
Materie Prime - Agricoltura-18.98
Azionari Turchia-15,77
Materie Prime - Bestiame-12,97
Obbligazionari Lungo Termine EUR-6,62
Azionari Indonesia-6,56
Fonte Morningstar. Elaborazione propria

COSA ASPETTARSI NELLA SECONDA METÀ DELL'ANNO?

Dato questo quadro positivo dei mercati, specialmente quelli azionari, nella prima metà dell'anno, la grande domanda nella mente degli investitori è se questo sia un buon momento per prendere profitti e aumentare la liquidità dei portafogli. Dopotutto, le prospettive macro dei gestori internazionali sono concordi nell'indicare una serie di rischi da prendere in considerazione nella seconda metà dell'anno e che potrebbero generare volatilità. Tuttavia, questi rischi non sembrano essere sufficienti a cambiare la visione positiva sull'azionario nel breve termine. Un esempio è dato dal sondaggio sui manager di Bofa Securities. L'esposizione netta alle azioni globali è tornata a livelli record. Al contrario, l'allocazione alle obbligazioni globali è ai minimi da tre anni.