Microimprese, cresce l’alfabetizzazione finanziaria (ma l’AI è ancora agli inizi)

Banca d'Italia News
Enrico Frascati (Pexels)

L’alfabetizzazione finanziaria delle microimprese è in fase di miglioramento, ma con margini di crescita. Si può riassumere così il risultato dell’indagine condotta dalla Banca d’Italia su un campione rappresentativo di 5 mila titolari di microimprese italiane. Con un punteggio medio che raggiunge un livello complessivo pari al 74% del valore massimo (calcolato sulla base di conoscenze e comportamenti dei microimprenditori) il dato si porta a un +2% rispetto alla precedente indagine, che risale al 2021, tuttavia è trainato soprattutto dalle entità con un fatturato più rilevante e con attività anche sui mercati esteri. E vede una forte eterogeneità sul campione. Bankitalia rileva, infatti, come abbia competenze elevate il 45% degli intervistati (risponde correttamente a sette domande su otto) mentre un 15% si colloca nella fascia più bassa e un 40% in quella intermedia. I risultati migliori riguardano la comprensione dei dividendi e della relazione tra rischio e rendimento (80% circa di risposte corrette), mentre maggiori difficoltà emergono sul capitale di rischio e sul rapporto tra durata del prestito e costo del credito (rispettivamente 63 e 61% di risposte corrette).

Questo è un articolo riservato agli utenti FundsPeople. Se sei già registrato, accedi tramite il pulsante Login. Se non hai ancora un account, ti invitiamo a registrarti per scoprire tutti i contenuti che FundsPeople ha da offrire.