Nel novembre del 2012, all’inizio della febbre dell’oro italiana sui minibond, si parlava di un potenziale di emissioni di 12 miliardi di euro e il Ministero dello Sviluppo Economico stimava un bacino di oltre 600 aziende che avrebbero potuto beneficiarsi della nuova normativa. Cerved Group parlava di 18.000 società in grado di accedere all’emissione di minibond, ovvero quelle con un fatturato compreso tra i 10 e i 250 milioni di euro ritenute in un’area di sicurezza e di solvibilità dal punto di vista finanziario mentre lo studio condotto dalla SDA Bocconi individuava in 37.500 aziende (ci cui 18.000 quelle manifatturiere e 17.500 quelle di servizi) il mercato potenziale di riferimento delle società emittenti i mini bond.
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