Che l’obiettivo di MiFID II sia implementare ulteriormente la trasparenza nei confronti dei clienti, fornendo tutta una serie di informazioni su costi e incentivi per una scelta di investimento da parte del cliente sempre più consapevole, è ribadito da tutti. Anche da Renato Miraglia, responsabile investments products & advisory di UniCredit. Per il manager con la nuova direttiva le informazioni e le documentazioni verranno ulteriormente approfondite, fornendo al cliente evidenza anche in euro di costi e retrocessioni. Ma, oltre ciò, Miraglia pensa che MiFID II non avrà impatto sul business dei fondi “poiché la nostra banca è convinta del valore della consulenza che viene erogata ai clienti. Le retrocessioni riconosciute dalle SGR (nel caso dei fondi) hanno lo scopo di implementare/migliorare il valore aggiunto della consulenza erogata dalla banca. Occorre ricordare che il servizio di consulenza è riconosciuto al cliente a titolo gratuito proprio perché finanziato dagli incentivi (retrocessioni) che la banca stessa riceve dai manufacturer. Con MiFID 2 sarà ancora più importante valorizzare nel modo più corretto e completo possibile i servizi messi a disposizione di tutti i clienti dalla banca così che nella valutazione complessiva il cliente possa prendere in considerazione tutti gli elementi, costi e servizi ricevuti e valore degli stessi”, spiega l’esperto.
Miraglia (UniCredit): "MiFID II non avrà alcun impatto sul business dei fondi"

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