Gli italiani tra i 33 e i 55 anni si sentono adulti, ma non sono economicamente indipendenti: il 72% ha ricevuto almeno una volta nella vita un aiuto importante dai genitori, ad esempio per l'acquisto di una casa o dell'auto; quasi la metà ha ricevuto un supporto anche per spese di media entità, come quelle mediche o sanitarie; e tre italiani su dieci contano sulla famiglia d'origine anche per le spese ordinarie, dalla bolletta alla spesa alimentare. I dati emergono dall'ultimo sondaggio effettuato da Moneyfarm su un campione nazionale di 604 soggetti “bancarizzati” di età compresa tra 35 e 55 anni (GenX e Millennials), condotto nel mese di dicembre 2025.
Il sondaggio evidenzia una discrepanza tra la percezione di autonomia e "una realtà fatta di aiuti famigliari strutturati e prolungati nel tempo", come rilevano gli esperti di Moneyfarm. In media, gli intervistati ricevono dalle famiglie d'origine un sostegno quantificabile in 19.800 euro, con forti differenze territoriali: oltre i 20 mila euro nel Centro-Nord Italia, meno di 12 mila euro nelle regioni del Centro-Sud. La dipendenza si estende anche alla gestione dei figli, per cui il 57% dei genitori fa affidamento a nonni e parenti.
Tale dipendenza genera sentimenti negativi: un quarto degli intervistati dichiara di essersi sentito in imbarazzo nel chiedere supporto economico, la metà si dice poco o per nulla ottimista sul futuro. Il vero nodo potrebbe essere il passaggio generazionale, quando a loro volta i giovani genitori di oggi dovranno aiutare i figli: quasi il 50% dubita di riuscire a fornire lo stesso supporto ricevuto dalla propria famiglia. L'eredità? Per il 44% non fa alcuna differenza concreta, il 35% non si aspetta di riceverne una, e un italiano su otto si aspetta più problemi che benefici dalle formalità successorie.
La necessità della pianificazione e della consulenza finanziaria
Il sondaggio Moneyfarm delinea così "il ritratto di una generazione adulta dal punto di vista identitario, ma ancora fortemente intrecciata, sotto il profilo materiale, alla famiglia di origine", ha commentato Andrea Rocchetti, global head of Investment advisory di Moneyfarm. Proprio la famiglia rappresenta un pilastro di welfare informale che compensa "fragilità economiche, caro vita e difficoltà di accesso alla casa". A maggior ragione, sottolinea Rocchetti, diventa cruciale una "pianificazione finanziaria consapevole e di lungo periodo, in grado di favorire una progressiva autonomia economica". In un contesto segnato da carriere discontinue e da un sistema previdenziale sempre meno autosufficiente, conclude il responsabile Moneyfarm, "il supporto di un consulente qualificato può rivelarsi determinante per orientare le scelte, integrare il futuro assegno pensionistico e trasformare il risparmio in uno strumento di sicurezza e di progettualità".

