“No” all’OPAS totalitaria promossa da Intesa Sanpaolo. Mentre proseguono “valutazioni e approfondimenti tecnici” in merito all’aggregazione con Banco BPM. Il CdA di Banca MPS riunitosi il 16 luglio ha così chiuso le porte all’operazione che poco più di un mese fa aveva scosso i palazzi delle istituzioni finanziarie e riaperto il tabellone estivo del risiko bancario. E mentre sul fronte Banco BPM i consiglieri reputano che la proposta “meriti un approfondimento completo e rigoroso”, alla luce di un’operazione che “non presuppone la disaggregazione delle attività, della rete distributiva e del marchio della Banca”, le motivazioni del respingimento dell’offerta di Intesa Sanpaolo sono diverse. A partire dal premio sul titolo BMPS incorporato dall’offerta di Intesa Sanpaolo, alle sinergie, ai profili antitrust e alla capacità del gruppo di operare come banca di prossimità nel territorio al termine di un’operazione di questo tipo.
MPS dice no a Intesa Sanpaolo: troppi elementi di incertezza

Nika Benedictova, Unsplash
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