Il tema della “riconoscibilità” dei fondi sostenibili è centrale per l’industria finanziaria (e della finanza ESG nello specifico). Per definire in maniera fattuale in quali casi un prodotto può utilizzare questo riferimento, lo scorso 14 maggio ESMA ha pubblicato il final report che impone un “minimo dell’80% di asset sostenibili” perché un prodotto possa avere il termine “ESG” nel nome.
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