“Le nomine di Christine Lagarde alla presidenza della BCE e di Ursula Von der Leyen come presidente della Commissione Europea sono senza dubbio tra i migliori compromessi, perchè sono due donne di grande esperienza, entrambe molto favorevoli al rafforzamento dell’Unione Europea. È molto chiaro che la dimensione politica ha preso il posto della dimensione tecnocratica. Questo è uno sviluppo significativo per le istituzioni europee, ma è ancora troppo presto per trarre qualsiasi conclusione”. Didier Borowski, head of Macroeconomic Research di Amundi, guarda al futuro dell’Unione Europea con cauto ottimismo a fronte degli incarichi assegnati nelle ultime settimane.
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