Il 2022 è stato caratterizzato dalle politiche restrittive delle principali Banche centrali, preoccupate principalmente di abbassare l'inflazione, spingendo verso l'alto i rendimenti in alcuni comparti obbligazionari. Anche il 2023 potrebbe essere una fase turbolenta per i mercati obbligazionari: “la strada da qui in poi potrebbe rimanere accidentata: non possiamo escludere episodi di volatilità nei prossimi trimestri”, spiega da AXA IM. “Tuttavia, la decelerazione dovrebbe essere graduale e non prevediamo un massiccio riprezzamento dei mercati obbligazionari. Riteniamo che il 2023 sarà l'anno del reddito fisso, in particolare nei mercati Investment Grade e High Yield, che offriranno agli investitori rendimenti interessanti in un contesto di mercato guidato da fondamentali macro resilienti e politiche monetarie in via di stabilizzazione”.
Obbligazionario, dove andare a caccia di rendimenti

Foto concessa (Candriam)
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