Obbligazionario europeo tra divergenze economiche e strategie ESG

Hub ESG FundsPeople - Foto Enrico Frascati per FundsPeople
Hub ESG FundsPeople - Foto Enrico Frascati per FundsPeople

Il 2024 si è rivelato un anno chiave per il mercato obbligazionario, segnato da dinamiche macroeconomiche divergenti tra le principali economie globali. Secondo un recente report di Bloomberg la riduzione dei rendimenti nei titoli europei e il primo taglio dei tassi da parte della Bce a dicembre rappresentano segnali indicativi di un percorso disinflazionistico che potrebbe proseguire anche nel 2025. Negli Stati Uniti invece, la resilienza economica e l’incertezza legata alle politiche monetarie della Fed continuano a generare volatilità, mentre politiche protezionistiche potrebbero alimentare nuove pressioni inflattive. Le strategie degli investitori si stanno adeguando a questo contesto complesso. Il debito emergente, pur influenzato dalla volatilità dei Treasury, offre valutazioni interessanti e un posizionamento meno affollato, risultando attraente in termini di rendimento. D’altro canto il segmento investment grade europeo si distingue per stabilità e un punteggio ESG sopra la media, supportato da un’economia più debole e da politiche monetarie accomodanti. Di strategie di selezione nel comparto obbligazionario si è parlato nella prima parte della tavola rotonda di Hub ESG di FundsPeople.

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